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20 novembre Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia.Tu da che parte stai?

Il 20 novembre è la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia. Tu da che parte stai?

Ancora una volta ci troviamo nel bel mezzo di un escalation di violenza in tutto il medio oriente e le prime vittime sono ancora una volta i bambini. A Gaza in tre giorni ci sono state decine di bambini uccisi dai razzi di Israele e 252 sono i bambini feriti. Quelli che non sono feriti fisicamente lo sono psicologicamente in modo grave e probabilmente si ammaleranno a breve per le gravissime condizioni che stanno subendo. Manca acqua potabile, viveri, assistenza medica. Le loro famiglie cercano di metterli in salvo come possono, sotto le macerie. In Siria, da più di un anno succede qualcosa di molto simile. Così come in molti altri paesi in guerra.

Nel 1919, in Europa era appena finita la I guerra mondiale. Una guerra lunga e terribile, col suo scenario di morti, feriti, distruzioni. Con la paura, il sangue, la fame e i danni alle cose e alle coscienze che crea ogni guerra.

Eglantyne Jebb è poco più che una ragazza, inglese, che ha fatto l’infermiera volontaria durante la guerra, impegnandosi con tutte le forza nell’assistenza delle vittime.

E in mezzo a quella guerra di uomini Eglantyne assiste alle terribili conseguenze della guerra sui più innocenti: i bambini.

Tra le tante iniziative Eglantyne ciclostila un volantino e lo distribuisce a Londra, chiedendo giustizia per i bambini tedeschi e austriaci che nei loro paesi sono rimasti senza cibo perché qualcuno ha imposto l’embargo.

Per quel volantino Eglantyne finisce in tribunale e chiede giustizia e risarcimento per tutti coloro che quella guerra l’hanno patita da innocenti.

Insieme alla sorella crea un fondo, il Save the children fund, con lo scopo di raccogliere fondi per aiutare i bambini tedeschi e austriaci. E raccoglie circa 4mila sterline (cioè circa mezzo miliardo di euro attuali) e prosegue instancabile nella sua opera di tutela dei bambini, senza distinzione di razza, di cittadinanza, di confine politico o geografico. Ma il suo obiettivo è molto più ambizioso e quasi scandaloso per quell’epoca.

Nel 1923 Eglantyne Jebb scrive ancora e con grande lucidità e fermezza titola: “Carta sui diritti dei bambini” e prosegue:

  • I bambini devono avere i mezzi materiali e spirituali necessari al loro sviluppo.
  • I bambini che hanno fame devono essere nutriti, quelli che sono malati devono essere curati, i bambini che delinquono devono essere rieducati, i bambini orfani devono essere accolti sotto un tetto e soccorsi.
  • I bambini devono essere i primi a ricevere aiuto in caso di bisogno.
  • I bambini devono essere protetti contro ogni forma di sfruttamento.
  • I bambini devono essere messi in grado di ottenere il giusto compenso per la propria sussistenza e devono essere protetti da ogni forma di sfruttamento.
  • I bambini hanno diritto di giocare…
  • I bambini hanno diritto all’istruzione

Gaza-19-novembre-2012

Questo è solo l’incipit di quella che è universalmente conosciuta come la Dichiarazione dei diritti del fanciullo o Dichiarazione di Ginevra, che nel 1924 si trasforma in risoluzione della Società delle Nazioni Unite (attuale ONU)

Il 20 novembre del 1959, dopo l’istituzione dell’ONU la Dichiarazione viene approvata dall’assemblea generale delle Nazioni Unite con il nome di Dichiarazione sui Diritti del Bambino e nel 1989 revisionata e promulgata come Convenzione universale dei diritti dell’infanzia.


save-the-childrenEglantyne Jebb è la fondatrice di Save the Children ed è grazie a lei se il 20 novembre, da quel lontano 1923 , noi celebriamo una conquista straordinaria: il riconoscimento dei diritti dei bambini.

  • La Convenzione è stata sottoscritta e ratificata da 193 Paesi del mondo, tra i grandi assenti Stati Uniti e Somalia.

Il 20 novembre ogni anno e in tutto il mondo è una giornata in qualche modo di festa, ma soprattutto una giornata per rinnovare l’impegno di ognuno di noi in difesa dei diritti fondamentali dei bambini. Di tutti i bambini.

Conoscere i loro diritti è già un ottimo inizio: qui si può leggere e scaricare il testo della Convenzione.

Da fare c’è ancora moltissimo, in ogni parte del mondo. Anche nel nostro quartiere. Perché dopo averli dichiarati dobbiamo fare in modo che questi diritti vengano rispettati. Perché i bambini sono tutti uguali e uguali i loro diritti.

Diritto al gioco, diritto alla salute, diritto al rispetto della loro persona, diritto all’istruzione, diritto di non essere sfruttati…..

 Tu da che parte vuoi stare?


Di una società che odia i bambini

Qualsiasi guerra si comincia è sempre una guerra contro i bambini. Acuni verrano uccisi, ad altri verranno uccisi i genitori, altri saranno mutilati, tutti resteranno segnati per sempre dalla paura, dall’orrore, dalla violenza che viene imposta loro, da qualcuno che irrompe in casa loro e inizia a sparare alla rinfusa, con in mano la bandiera di un diritto.
Ogni guerra spezzerà le vite dei bambini togliendo loro il diritto a un’infanzia serena, il diritto di avere una famiglia, una casa, il diritto al gioco, il diritto di frequentare una scuola, il diritto alla salute, il diritto di avere dei sogni e poterli realizzare.
Non esiste nessuno che può pretendere di avere questo diritto sui bambini. Non ci sono guerre giuste, non esistono giusti in una guerra.
Israele è la seconda potenza nucleare del mondo, grazie al sostegno militare degli Stati Uniti.Da oltre mezzo secolo ha negato il diritto di terra, di cittadinanza e di esistenza ai Palestinesi. Israele interviene oggi ancora una volta con una potenza di fuoco e di offesa inaudita, contro Palestinesi che un tempo tiravano sassi, oggi lanciano se stessi, come bombe umane. Israele si difende, si dice. La Palestina si difende si dice.
Dietro di loro decine di Stati difendono i loro propri interessi territoriali, militari, economici, attraverso questo scontro. Chi interviene a favore di una o dell’altra parte ha sempre qualche interesse personale in gioco e nessun interesse alla difesa di innocenti che continuano ad essere il bersaglio di armi di fabbricazione americana, russa, italiana, francese………
Nessuno difende i bambini, in una società che odia i bambini.
Nessuno può definirsi giusto, uccidendo i bambini e i loro diritti