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Il boeing scomparso e i Testimoni di Geova

La vicenda inquietante del Boeing 777 scomparso ha risvolti ancora più inquietanti.

BOEING-777-SCOMPARSO

  • Se non fosse tragica sarebbe la storia più divertente della storia del volo.

Tra qualche ora arriveranno anche le interviste esclusive agli ufologi che testimonieranno la possibilità attendibile che l’aereo sia stato ‘rapito’ dagli alieni con tecnologie per noi sconosciute.

  • Poi arriveranno anche le spie segrete da qualche villaggio remoto della Thailandia e ci diranno che i piloti del Boeing hanno rubato l’aereo per venderne i pezzi sul mercato nero, fare traffico di schiavi con i passeggeri, pagati a peso d’oro e aprire un locale di tendenza su Marte, con i soldi del bottino.

Non senza svelarci che nel complotto erano coinvolti dei terroristi appartenenti ai Testimoni di Geova, una minoranza sempre in fermento nel Paese.

  • Neanche gli sceneggiatori de ‘l’Aereo più pazzo del mondo’ avrebbero potuto immaginare una storia così avvincente. Ma incredibile.

BOEING-777-SCOMPARSO

Stando coi piedi ben piantati in terra e la mente lucida:

  1. qui c’è un aereo gigantesco che se ne sarebbe andato a spasso in cielo, dove normalmente c’è più traffico che in tangenziale all’ora di punta, senza incontrare nessuno, senza che nessuno l’abbia neanche intravisto, cambiando la rotta a ‘sua insaputa’, e riuscendo a scomparire.
  2. Non ci sono tracce, non ci sono resti, non ci sono cadaveri, non ci sono testimoni, non c’è neanche la vaga idea di come materialmente tutto ciò potrebbe realmente accadere.

Ammettendo per un solo istante che sia stato dirottato, dov’è che sarebbe atterrato? Un aereo  di quelle dimensioni non può mica scendere a terra su un vialetto di campagna e neanche in mezzo alla giungla senza che nessuno se ne accorga.

  1. Dicono che avrebbe volato per altre 6 ore dopo essere scomparso ai radar. Ma un Boeing in 6 ore può percorrere centinaia di migliaia di chilometri: perché lo cercano in un raggio di 30?
  2. Dicono che avrebbe potuto volare così basso da eludere i radar. Epperò ci spieghino anche come ha fatto a non schiantarsi su qualche capanna volando radente con tutto il suo peso e dimensioni.
  3. Dicono che il pilota era uno strano personaggio, un burlone che amava il selfie. E che questo gran burlone era anche il genio dell’aeronautica capace di realizzare un piano inaudito come questo lo sapeva nessuno? Neanche il Nobel basterebbe per premiare un talento così enorme.
  4. Infine. Cosa se ne fa un dirottatore, un pilota burlone, o perfino un terrorista, di 239 passeggeri da tenere a bada? Spaventati, appanicati e per niente disponibili a scomparire? Ce ne sarà stato anche solo uno tra loro disposto a eroico sacrificio pur di opporsi al vile e drammatico dirottamento?

C’è chi perde il contatto con i numeri reali e ipotizza l’uccisione di massa. Ma quante pallottole servono per far fuori 239 esseri umani? E come lo ripulisci un aereo pieno di sangue, se vuoi usarlo per fare business?

  • Qualcun altro dirà con una bomba. Dove? A bordo? Muoia Sansone e tutti i Filistei? Cioè io organizzo un’impresa incredibile come questa con l’unico obiettivo di far fuori 239 passeggeri?

Oppure no, l’impresa riesce, si atterra su un’isola sconosciuta ai geografi e i 239 passeggeri si utilizzano come scorta viveri? O la strage avviene una volta a terra? Con quali armi? E perché?

I Malesi forse non ci diranno mai quello che è accaduto al Boeing 777 e ho il dubbio che forse cercano di difendere una parvenza di dignità agli occhi del mondo, continuando a spacciarci fantasiose e incredibili ipotesi. Prendono tempo.

  • Chissà, magari sono azionisti del ristorante del burlone, su Marte. O forse tutti Testimoni di Geova.
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