Tra le novità di rilievo del cinema italiano, quasi in chiusura di stagione, arriva “Feisbum” un film che uscirà nelle sale il 15 Maggio. Una produzione innovativa, nata da un’idea del produttore Marco Scaffardi e il regista Serafino Murri con l’intento di parlare di uno dei fenomeni più effervescenti del Web 2.0, ovvero : Facebook.

Ne è venuto fuori un progetto a cui hanno aderito con entusiasmo 7 registi, 30attori e tantissimi tecnici. Un film di 8 episodi che racconta con immediatezza e ironia, avventure e disavventure quotidiane dal mondo dei Social Network. Tra amori che nascono e altri che si chiudono, ritrovamenti, smascheramenti, dialoghi amorosi o letterari, relazioni complicate, pensieri in libertà, personaggi famosi e sconosciuti di successo. Insomma se volete sapere cos’è “sto benedetto Feisbuk”…andate a vedere FEISBUM !!

Gli 8 episodi, i registi e il cast.
Maledetto Tag Regia: Dino Giarruso – Default Regia: Alessandro Capone -
Manuel è a Mogadiscio Regia: Giancarlo Rolandi – Gaymers Regia: Emanuele Sana
Angelo Azzurro Reloaded Regia: Serafino Murri – Indian Dream Regia: Laura Luchetti
Siempre! Regia: Mauro Mancini – Jessica e Nicola Regia: Mauro Mancini e Emanuele Sana
Il cast: tra gli altri (numerosissimi) troviamo:
Gigi Angelillo, Caterina Guzzanti, Monica Scattini, Pietro Taricone, Giulia Bevilacqua, Giorgio Colangeli, Mita Medici, Pietro Ragusa, Rosaria De Cicco, Cecilia Dazzi, Marcello Prayer.…
E in attesa del 15 Maggio, capiamone un po’ di più con i suoi autori e protagonisti, che incontriamo uno alla volta, cercando di rubare qualche anticipazione e magari confessione.
(ovvero: luci soffuse, un divano di velluto, una miscela di caffè e spezie arabe)
Angelo Azzurro Reloaded
“un incontro tra una dark aspirante attrice e uno molto più anziano…”
Serafino, chi erano la coppia reale di Facebook ispiratori e protagonisti di Angelo Azzurro Reloaded??
La coppia reale… mah, la realtà è sempre più povera della fantasia, e lavorando con Giorgio Colangeli, Alessia Barela e Mita Medici, abbiamo spinto i personaggi ben al di là degli spunti iniziali, quindi… ce ne sono molti di personaggi che navigano nel Cinema, e appartengono alla generazione del ‘68, e mantengono intatto il loro spirito di eterna, “piena” gioventù, e Giorgio ha colto una costellazione esemplare, in cui molti suoi coetanei penso -ma ho anche sondato alcune reazioni in questo senso- possono riconoscersi, a prescindere dal fatto che fossero o no nel Movimento, o da che parte della barricata si trovassero…
Perché un film su Facebook? Per raccontarlo a chi non lo conosce ??
Un film su Facebook perché il Social Newtworking, è una vera e propria concretizzazione di quell’ansia di comunicazione e di costruzione di identità immaginarie e desideranti, che Bauman coglie nella sua teoria della “società liquida”. Ed inoltre è stato un fenomeno mostruosamente virale in Italia negli ulltimi mesi: dai meno di 700mila utenti di FB ad agosto 2008, si è passato ai quasi 9 milioni di dicembre... Raccontare questo mondo, dove ci si auto-rappresenta e si scende nella piazza virtuale, come un tempo, per dirla alla Gaber, si scendeva nella Strada per incontrare, fare esperienza, imbattersi in sensazioni e persone mai viste prima. Ci è parso un modo per parlare con ironia e tenerezza del bisogno di tornare a uscire dai gusci sempre più frammentati, isolati, polverizzati, di esistenze che vivono una solitudine ipercomunicativa. Insomma, ci è parso lo spaccato ideale per raccontare di che sostanza effimera e liquida sono fatti i nostri ipertrofici rapporti in questo tempo sempre più alienato e iperconnesso, dove persone che nella vita non si incontrerebbero mai, hanno occasione di entrare in contatto, come in “Sei gradi di separazione”, con una comunicazione ‘a dòmino’, con una facilità impensabile prima.
C’è poi il fenomeno dell’intimità della chat room, che crea uno spazio a due dove cadono freni inbitori, opzioni etiche, pudori, in modo assolutamente immediato, esposto, a tratti anche infantile… insomma, un universo alla ricerca di se stesso, che andava raccontato a caldo.
La trama di Angelo Azzurro Reloaded

La tua avventura personale su FacebooK? Dài, un episodio che puoi raccontare…o anche uno segretissimo…?
Però la mia più grande avventura è stata proprio quella di Feisbum. Io e Marco Scaffardi, il produttore, eravamo amici su FaceBook, e un giorno lui legge il mio status che dice: “Possibile definizione di Facebook: è come lavare le mutande di Armani in pubblico”.
Lui mi chiama in chat e mi convoca per una chiacchierata. Ci vediamo il 26 novembre del 2008. Il 3 dicembre scriviamo la prima scaletta di episodi. A metà del mese di dicembre abbiamo scelto gli altri registi. A fine mese consegna sceneggiature. Il 3 gennaio 2009 si entra in produzione. Il 2 febbraio si inizia a girare. A marzo si ottimizza, e ad Aprile-Maggio si esce in sala: non ti sembra una storia pazzesca successa su Facebook?
A me sembra che per Facebook è ‘normale’. Ma pare che il gossip non riusciamo proprio a tirartelo fuori…dunque, progetti futuri di Serafino Murri??
Diversi. Di uno si è già parlato parecchio (anche a Hollywwod Party), è un docu-drama di quelli molto seventies, diciamo alla Loach e Kieslowski prima maniera, ma con uno spirito da road movie wendersiano e pieno di musica, che si chiama
“I Nuovi Angeli- Amore tossico 25 anni dopo”.
La storia parte dalla scoperta che uno dei pochi attori sopravvisuti del film di Caligari, Faliero, ha un figlio di 29 anni che è molto famoso come gangstarapper con il nome di Inoki.
Io credevo che quel che i padri vivevano realmente sul groppone, i figli lo recitassero per le major discografiche. E invece ho scoperto che le “crew” di questi rapper sono invischiate nell’underworld quasi peggio dei padri, che ci sono persone arrestate per rapina, o per spaccio, o che muoiono di droga, come se ci fosse una strana eredità raccolta dai figli.
Il film è la storia del re-incontro di Inoki con il padre Faliero, che vive “come un cane randagio” senza recapiti telefonici e senza fissa dimora. Pieno di musica (gangssta-rap, naturalmente) e di scoperte di un mondo a parte mai narrato…
Poi c’è un film molto più grande come entità produttiva, che si intitola “Malarazza“, che avrebbe già dovuto essere prodotto quest’anno, ma che per varie vicissitudini percorre ancora il suo cammino pre-produttivo… E’ un film ambientato a Napoli, ha per protagonista un giovane marocchino sulla soglia degli anni 2000, che vuole tutto e subito. Una specie di David Bowie dalla pelle scura, bello, colto, poliglotta, sprezzante, spregiudicato, bisessuale, che prima fa carriera nel mondo della criminalità, poi in quello dello spettacolo, finché le due dimensioni non entrano in frizione, e la storia diventa un fosco noir di fuga…



