Pizzo-free

addio pizzo

Ieri, 30 marzo, i fortunati che erano a Roma hanno potuto partecipare a una bellissima festa che si è tenuta a Campo de’Fiori. Tutta la piazza è stata occupata da stand gastronomici e non, provenienti dalla Sicilia, ma soprattutto legati da un comune denominatore “addio pizzo”!

Infatti l’iniziativa è stata organizzata dalla Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane, dall’Antica Focacceria San Francesco, locale storico di Palermo il cui titolare è in primissima fila nella battaglia siciliana contro il racket, con l’associazione Addiopizzo, Confindustria Sicilia e il giornalista Lirio Abbate.

“Pizzo-free” dopo Roma, andrà sulle più importanti piazze delle città italiane e poi nel resto del mondo, in un tour che si concluderà a dicembre, portando oltre alle meraviglie gastronomiche, il bellissimo sorriso, la fierezza e l’impegno per la libertà dei siciliani.

Io che c’ero ho potuto incontrare tante persone speciali, tra cui Vincenzo Conticello e Tano Grasso e con loro i giovani dell’Associazione AddioPizzo, e assaggiare piatti straordinari, che ti servivano dietro versamento di “1 pizzino”…..la piazza è stata riempita di suoni, colori e una vibrazione particolare che correva sulle schiene di tutti coloro che passavano e restavano conquistati. E’ stata una giornata speciale. Magica. Importante. Per tanti versi storica. Mi resta dentro la gioia di aver preso parte a una rivoluzione pacifica, che ha preso il via silenziosa e impaurita qualche anno fa e che ancora deve purtroppo fare i conti con la paura, col terrore, perchè ad alzare la testa, a ricordarsi di tirar fuori la propria dignità, in questo Paese, ancora si rischia la vita.

Ma questa iniziativa è il segno che tornare indietro non si può più e che quelli che proprio in queste ore, ancora continuano a tessere le loro trame elettorali pensando che la Sicilia e il sud non cambieranno mai, i staranno rendendo conto che invece, qualcosa è tanto cambiato.

Un consiglio, lo aggiungo. Se non sapete a chi devolvere il vostro 5 x 1000, quest’anno destinatelo a sostenere il movimento addio pizzo: sostenere la libertà e la dignità di questo Paese è qualcosa che non ha prezzo. :-)

http://www.addiopizzo.org/

http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=3483

http://www.afsf.it

2 Risposte

  1. peccato poi che a palermo avvengano ancora cose così:
    http://www.snomar.it

    • Cara,(credo) o caro Sissi…
      ti ringrazio per il link che ci dà la possibilità di informarci su eventi che qui non arrivano.
      Ho letto, ho compreso, sono indignata ma…ti chiedo: e quindi?? Il tuo “peccato che” cosa significa esattamente?
      Significa che allora bisogna continuare ad appoggiare sistemi mafiosi e squali che speculano sulla paura?
      Cosa significa il tuo “peccato che”?
      Io credo invece che quel che succede è proprio il monito per andare avanti, per alimentare la dignità delle persone e del loro lavoro onesto.
      Quel che accade a Palermo accade in molte città italiane, a Roma come a Napoli, come a Milano, come a Torino e anche all’estero.
      Si chiama “business” e il business, ce l’ha insegnato bene il Cavaliere: non guarda in faccia nessuno.
      Che poi dietro a questi business ci siano personaggi inquietanti o i soliti “loschi” è motivo in più per continuare a combattere con le armi
      quotidiane dell’onestà, della legalità, della dignità. Non “peccato che”…io direi “Nonostante che…”

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