Mah! Sembra che ultimamente stia diventando di moda suscitare giornate di mobilitazione “virtuali”…
la cosa per certi versi mi suscita qualche inquietudine….Orwell insegna
…sì perchè non vorrei che le mobilitazioni virtuali aiutassero involontariamente a sostituire quelle “reali” per le strade, da vivi, presenti e partecipi! Da uomini e donne del nostro tempo che costruiscono il futuro ed il presente… da “live is now”e NON da second-lived…passatemi il gioco (ma non tanto) di parole.
D’altra parte il tema dell‘azione di oggi è di straordinaria attualità e contingenza : l’ambiente ! E come posso dunque sottrarmi proprio io? E questo blog?
Da qualche anno ripeto che “l’ambiente siamo tutti noi”, perchè spesso quando si parla di ambiente si tende a considerare tale solo quella che comunemente viene chiamata “natura”, dimenticando che nella natura siamo compresi tutti: alberi, acqua, aria, animali, umani, cose……..Quello che voglio sottolineare è il fatto che, se teniamo all’ambiente, allora automaticamente teniamo a tutto ciò che in esso è contenuto o meglio a tutto ciò che ne è parte costituente. Per essere ancora più precisa, quello che intendo è che chi difende gli alberi NON PUO’ non difendere anche gli animali e i fiumi e i bambini, le donne, gli anziani, i diversi….e l’elenco risulta infinito!Esattamente da questo punto di vista e con questa prospettiva, sono rimasta molto sorpresa di alcuni commenti che ho ascoltato e letto riguardo al Nobel assegnato ad Al Gore per il suo impegno a favore dell’ambiente. Alcuni personaggi del mondo giornalistico e non, si sono chiesti “Ma cosa c’entra la difesa dell’ambiente con la pace?”.
In un primo momento credevo fosse una provocazione, magari un po’ sardonica, ma invece no: questi se lo chiedevano sinceramente, quasi disorientati e cercavano di costruire interpretazioni di ordine politico, diplomatico, strategico e chi più ne ha più ne metta. A prescindere dallo sfondo in cui si muove un personaggio come Al Gore e dalle tante possibili implicazioni o meta-significati e conseguenze anche internazionali di questo premio, replico a questi “esperti”:Ma come sarebbe cosa c’entra l’ambiente con la pace??
L’ambiente e la pace sono due concetti non separabili, la difesa dell’ambiente E’ LA VIA per la costruzione della pace! E, al tempo stesso, è la conseguenza naturale di una pace costruita!
Voglio essere molto elementare! Credete che una persona “pacifica” e non violenta possa appiccare il fuoco ad un bosco? Credete che quelli che sono andati ad avvelenare gli orsi nel Parco Nazionale d’Abruzzo e quelli che avvelenano i gatti e i cani nelle nostre città e quelli che violentano i bambini e le donne, siano dei violenti a comparti chiusi?
IO CREDO che chi è capace di uccidere un animale lucidamente e premeditamente sia altrettanto capace di qualsiasi altro orrendo delitto, che sia contro un bosco, un fiume, una persona o un popolo intero non fa alcuna differenza…o meglio: la differenza la fa l’occasione che si offre a chi è portatore di ingiustizia e di corruzione e di morte. In tutte le filosofie orientali, che poi sono la base dimenticata anche della nostra cultura, la separazione tra l’uomo e l’universo non è concepibile. Esiste un legame imprescindibile e insuperabile tra me, tutti gli esseri viventi, le stelle, i pianeti… e questo costituisce un unico sistema complesso, in cui l’azione di ognuno degli elementi si riflette inevitabilmente, nel bene e nel male, su tutti gli altri. Per chi abbia un po’ di cultura non è affatto difficile comprendere e accettare questo concetto fondamentale, non solo per la filosofia e per alcune pratiche spirituali, ma anche e soprattutto per la scienza moderna. E la scienza moderna mi dice che i batteri, cioè la forma di vita primordiale di tutti gli esseri viventi, si sono evoluti (EVOLUTI) allo scopo di preservare la loro esistenza. Alla base della vita, in ogni sua forma, c’è intrinsecamente connesso, un meccanismo istintivo, un automatismo, una risposta programmata, che lotta per la sua sopravvivenza. Nella specie umana deve per forza esistere una tara genetica o una forma di cancro che intacca tale meccanismo, per cui moltissime energie e potenzialità vengono convogliate in azioni di autodistruzione.
Dunque il nostro essere “umani”, specie maggiormente evoluta delle creature viventi in uno stesso ambiente, chiamato Terra, facente parte del sistema solare, fa sì che guardando dal pianeta Marte si possano interpretare come sintomi del processo evolutivo della specie umana, tutte le nostre azioni di difesa, tutela, salvaguardia, miglioramento, sviluppo, in quanto TUTTE azioni di PACE. Come la nostra Campagna per la libertà della Birmania, la rogatoria internazionale contro la pena di morte, quella per la difesa delle foreste tropicali, quella contro la vivisezione, quella contro la pedofilia, quella contro la violenza sulle donne, quella contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa……..devo continuare?
Postato in: RIFLESSIONI APERTE | Messo il tag: 15 ottobre 2007, ambiente, ambiente e pace, Blogroll, nobel per la pace, RIFLESSIONI APERTE, tag technorati: blog action day, Uncategorized
