Abbiamo seguito tutti, credo, queste 2 ultime settimane di rivelazioni, ammissioni, dichiarazioni e grida,in un susseguirsi di eventi che a tratti sembrano seguire una sceneggiatura.
Sì perchè a giudicare dalle reazioni. Nostre, dei nostri vicini, degli italiani in generale, pare che quello a cui stiamo assistendo sia solo un’opera d’ingegno, una fiction, non lo scoperchiamento di segreti e trame drammatiche e sconvolgenti.
Accendiamo la tv ogni sera e inziamo la settimana apprendendo che un pentito sa e fa i nomi di personaggi coinvolti con l’omicidio di Ilaria Alpi e Milan Hrovatin. E che chi sa è un ingegnere stranamente protetto da solidi rapporti istituzionali in Italia come in Somalia.
Passiamo il martedi ad ascoltare basiti il tuonare di un ministro della Repubblica, Bondi, nella disperata difesa di un’Azienda privata, che ufficialmente dichiara il suo padrone mister B.,non è piu’ neanche di sua proprietà diretta. Eppure il ministro Bondi non ha mosso un dito per la difesa di materia di sua competenza: i Fondi del Fus per esempio.
Il mercoledi la tempesta del respingimento del Lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale ci investe in piena faccia e da qualunque mezzo di informazione, ci arrivano le urla scomposte del Presidente del Consiglio contro il Presidente della Repubblica, lo Stato, la Magistratura, le opposizioni, i giornali…Lui contro tutto il resto del mondo in un’orgia delirante di parole dense di risentimento e guerra, di ritorsioni e minacce, di bugie e fango sparsi a piene mani, battendo i piedi come un bambino a cui hanno tolto il giocattolo di mano. Il Presidente del Consiglio che offende e attacca il Presidente della Repubblica e dunque tutto il Paese per difendere la sua pretesa di essere al di sopra della legge.
Il giovedi, ancora avvolti dall’eco della tempesta del giorno precedente, veniamo precipitati nella ricostruzione degli ultimi 15 anni, da Annozero che ci porta sul piatto d’argento le collusioni tra Stato e mafia. Rivelazioni di collaboratori, di ex ministri, di magistrati, di detective e giornalisti d’inchiesta, di testimoni. Borsellino è stato ucciso perchè si opponeva all’accordo tra Stato e Mafia?
Ora quello che mi sgomenta è che dovremmo non riuscire a chiudere occhio per tutto quel che abbiamo ascoltato e visto in questi soli 5 giorni. E invece tutto sembra cadere in un ventre molle e inerte. Siamo qui a organizzarci il fine settimana, come sempre, come qualsiasi settimana dell’anno. Domani faremo 1 minuto di silenzio per i morti di Messina e avanti. A testa bassa, come se niente fosse stato, niente avessimo sentito nè visto.
E ci dicono che il 70% degli italiani sta testardamente dalla parte del Presidente del Consiglio.
Cosa se ne può dedurre? Forse che questo 70% a furia di tv non sa piu’ distinguere la fiction dalla realtà. Forse che tutto ci appare talmente amichevolmente presentato da essere addomesticato e pre-digerito. Fatti enormi e dirompenti e devastanti e ignobili come l’accordo dello Stato con la mafia, la corruzione reiterata, gli omicidi, il traffico di armi, di persone, di scorie nucleari…le digeriamo con l’aiuto di un limoncello pronti alla prossima puntata.



Mortalità infantile: nel mondo ogni tre secondi muore un bambino. Il 90% di queste morti sono dovute a cause che, per il mondo occidentale sono facilmente prevenibili.



